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Vigilia dell' apocalisse

Spero ovviamente di sbagliarmi di grosso, ma a me sembra che ci stiamo pericolosamente avviando verso una guerra infinita, avvolgente e distruttiva, con un elevatissimo rischio escalation che potrebbe mettere fine, più che alla guerra stessa, al mondo per come lo conosciamo.
Non mi sento sicuro in un mondo in cui il più forte fa il prepotente invece che farsi guidare dal buon senso, sostiene senza indugio un altro prepotente contro popolazioni indifese, si erge a sceriffo del globo decidendo chi espellere, chi arrestare, chi uccidere, sostituendo la propria follia al diritto internazionale.
Non mi sento sicuro in un mondo in cui dobbiamo sperare che i "cattivi" come Cina e Russia non intervengano a difesa, non tanto dei propri alleati o partner commerciali, ma dei propri interessi.
Non mi sento sicuro in un mondo in cui le reazione alla guerra consiste nell' armarsi e prepararsi ad altra guerra.
Non mi sento sicuro in un mondo in cui si sacrificano vite di molti per interessi di pochi.
Ci stiamo avvicinando all' apocalisse, dalla quale non rinascerà nulla, e noi comuni cittadini dovremmo opporci a queste logiche per sottrarci alla guerra in tutte le sue forme e da chiunque condotta.

Commenti

  1. Condivido la preoccupazione per la deriva che stiamo vivendo.
    La sensazione che il diritto internazionale venga piegato agli interessi del più forte non può lasciarci indifferenti ma MAI come oggi, non dobbiamo arrenderci, dobbiamo continuare a difendere spazi di dialogo, multilateralismo e responsabilità collettiva. Le escalation nascono quando si smette di cercare mediazioni possibili. SZ

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